Wonder Woman

Questo weekend io e la mia dolce metà, come quasi ogni weekned, siamo andati al cinema e vedere l’attesissimo Wonder Woman!

L’incipit del film è molto affascinante, tra le riprese di location dal gusto mediterraneo e di amazzoni altrettanto affascinanti.

La storia inizia con una piccola Daiana ( so che in molti la chiamano Diana, ma per me si chiama Daina) di cui sappiamo poco e che è intenta ad apprendere le arti del comattimento negategli dalla madre Ippolita, regina delle amazzoni. Passati anni la tranquillità di Temisciro viene interrotta dall’atterraggio sull’isola di una spia inglese, intenta a far recapitare delle informazioni molto importati per sventare la guerra che incombe sull’Europa. Aprendo gli occhi sul mondo esterno Daiana decide di aiutare la spia lasciando la sua isola per terre infestate dalla guerra, guerra che secondo le leggende fu scatenata da Ares, Dio della guerra, così da incapparsi in un viaggio che la cambierà per sempre!

Le mie aspettative erano davvero molte e alla fine non sono rimasta delusa.

L’interpretazione di Gal Gadot nei panni della supereroina a “stelle e strisce” mi ha impressionata molto. Mi ha colpita il modo in cui ha reso così sensibile e innocente un personaggio che, per come l’abbiamo vista in Batman vs Superman, non lo è affatto.

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Senza contare il lavoro dietro la macchina che ha dovuto fare, tra ore di allenamento e di immedesimazione del personaggio ma anche del suo modo di pensare e di agire, cosciente di trovarsi in un mondo imperfetto ma pieno d’amore.

Al suo fianco troviamo l’attore Chris Pine che insieme formano un’ottima accoppiata, con la sua esperienza e la bellezza di lei!

Nel cast ritroviamo David Thewlis nei panni del Dio della Guerra Ares, e al fianco della nostra eroina nel ruolo di Ippolita troviamo Connie Nielsen e di Antiope Robin Wright.

Per certi versi mi aspettavo che questa Wonder Woman rappresentasse l’ideale di donna del ventunesimo secolo, come Peggy Carter (personaggio Marvel) lo rappresentava nella sua.

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Ma in ogni caso devo fare un grandissimo applauso alla regista Patty Jenkins che in questo progetto a dato tutta se stessa, come si può sicuramente percepire nella cura posta nella pellicola, e per questo merita la mia ammirazione!

 

Voi siete andati a vedere Wonder Woman? Siete amanti del genere? Che ne pensate di Gal Gadot?

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.

#LEGION

Gli X-Man arrivano anche in tv!!!!

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È la prima serie tv che vede come protagonista un mutante Marvel. Ideata da Noah Hawley, produttore di Fargo, che vinse un Emmy per miglior miniserie televisiva. La serie rappresenta un approccio innovativo al genere dei supereroi ed è stata molto ben accolta dalla critica.

La serie è ispirata al personaggio di Legion, figlio del professor Xavier, apparso per la prima volta sull’omonimo fumetto del1985. Legion, inglese di Legione, si trova in uno stato psichicamente instabile, dovuto alla sua capacità mutante di contenere nella propria mente un numero smisurato (una legione, per l’appunto) di diverse personalità, ognuna con le sue caratteristiche e i suoi poteri.

L’alterego di Legion è David Haller, un uomo tormentato con problemi di schizzofrenia che passa la sua giovinezza entrando e uscendo da ospedali psichiatrici. Ma a un certo punto si renderà conto che le visioni che lo hanno sempre perseguitato e tormentato non sono frutto di disturbi, bensì di poteri incredibili.

È una serie televisiva che reinventa il genere, dimenticando molti dei tratti comuni alle pellicole a tema supereroi divenute molto popolari nelle produzioni contemporanee, opere quasi sempre rivolte alle masse, con trame e personaggi semplici e spesso superficiali, e scene generalmente poco impegnative per essere colte a pieno.

Titolo originale: Legion

Regia: Noah Halwey

Sceneggiatura: Noah Halwey

Attori principali: Dan Stevens, Rachel Keller, Audrey Plaza.

Musiche: Jeff Russo

Distribuzione: Marvel Television, FX Productions

Durata: 50-68 minuti (episodio)

Genere: fantascienza, drammatico, supereroi

E voi cosa ne pensate di Legion? È abbastanza folle per voi?

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.
G.

HORIZON ZERO DAWN

Non vi stupite della grandezza delle lettere del titolo, qui stiamo parlando di uno dei giochi più importanti, a parer mio, in uscita in questo 2017!!!!

Diciamo che il mio 2016 in campo videoludico si è concluso con stile, grazie al capolavoro che è stato Dishonored 2, di cui ho dedicato un articolo. Quindi come iniziare al meglio questo 2017 se non con Horizon Zero Dawn?

Visto che anche l’occhio vuole la sua parte iniziamo dall’aspetto grafico che ,dai vari trailer e gameplay, ha fatto veramente la sua porca figura! Non soltanto per i colori accattivanti e l’ambientazione curata nei minimi dettagli con mappa rigorosamente open world, con creature robotiche che dominano quasi incontrastate questo mondo, ma anche dalla caratterizzazione di Aloy, la nostra protagonista! Ci salta subito all’occhio la sua chioma rossa e i suoi abiti che, dopo aver capito che durante l’esperienza di gioco saranno personalizzabili, la piccola character designer che è in me è impazzita solo al pensiero. Quel che sappiamo di lei è poco, ma le sue capacità e il suo carattere determinato e forte ci fanno capire che sarà una protagonista degna del titolo.

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Per quanto riguarda il gameplay, sono veramente curiosa e spero di provarlo il prima possibile. Le armi che possiede Aloy rispecchiano il mio stile di gioco e le trovo veramente ben realizzate, oltre all’animazione. Penso che sia molto interessante e utile soprattutto la visione che utilizza per analizzare la mappa che la circonda e i vari “animali” che potrebbero attaccarla o servirle per craftare oggetti. Invece la scena in cui scala quella sorta di diplodoco meccanico per ampliare la mappa l’ho trovata scenicamente spettacolare!

Nel complesso spero veramente che le mie aspettative siano mantenute e che si rilevi uno dei titoli migliori in uscita quest’anno!

Voi cosa pensate di questo Horizon? Vi ha fatto una buona impressione o no? Cosa ne pensate le mie fan art?

Come sempre spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.
G

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Dishonored 2!!!!

Come amante dei videogiochi non potevo perdermi questo capolavoro firmato Bethesda!

Solitamente non “recensisco” giochi, ma vista la mia ottima esperienza con questo titolo, ho voluto dire la mia!

Il primo Dishonored uscì nel 2012 e mi intrigò fin dal primo trailer, con il suo stile dark fantasy.

Devo dire che il genere stealth nei videogiochi mi ha sempre affascinata, come la serie di Batman, Hitman, Alien Isolation e anche Assassin’s creed, a modo suo!

Nel primo gioco vestivamo i panni di Corvo Attano, coinvolto ingiustamente nell’assassinio dell’imperatrice Jessamine, che tramite dei poteri dati dall’Esterno, una figura misteriosa e oscura che ci seguirà per tutto il gioco, dovrà salvare la figlia dell’imperatrice morta e riportarla sul trono di Dunwall.

Il gioco mi impressionò molto, non soltanto per la trama affascinante ma anche per l’ambientazione. Personalmente adoro il gusto gotico e oscuro nei giochi e questo titolo non è da meno. Non soltanto per la presenza della peste, ma per la caratterizzazione del mondo di gioco e dai personaggi tormentati da esso.

Un altro fattore di cui non posso non parlare è la possibilità che viene data al giocatore di prendere decisioni che possono modificare, non soltanto gli eventi, ma anche il mondo che ci circonda, cosa che ritroviamo anche nel secondo.

In Dishonored 2 ci troviamo inizialmente nei panni di Emily, la figlia dell’imperatrice morta, salita al trono. Dopo un incipit caotico, abbiamo la possibilità di scegliere quale personaggio utilizzare durante la nostra avventura.

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Utilizzare Corvo, personaggio da me molto amato ,grazie al primo titolo, o Emily. Sinceramente la scena della scelta del personaggio mi ha gasata moltissimo, con i due protagonisti di spalle l’uno contro l’altro circondati da nemici vari, tra cui meccano soldati, che mi hanno inquietata parecchio, ma fanno la loro porca figura!

Per la mia prima run, mi è sembrato giusto scegliere Emily, la”new entry”, non solo perché come personaggio mi affascina molto, ma anche perché conosco abbastanza le meccaniche di Corvo!

I suoi poteri non sono troppo diversi da quelli di Corvo ma hanno il loro tocco particolare, non soltanto per le animazioni, che ho apprezzato molto, ma anche per la parte tecnica.

Sinceramente la parte della principessa che durante il viaggio, per riprendersi il suo trono, si accorge del peso del suo incarico e dei suoi errori, mi ha delusa leggermente, perché mi aspettavo una trama più intricata e profonda. Ma alla fine è abbastanza lineare e chiara, e questo è importante!

Per quanto riguarda la parte stilistica, ho amato l’outfit di Emily, il suo anello e le animazioni della mano sinistra! È assurdo, MA PER TUTTA LA RUN, ogni volta che sbloccavo un nuovo potere, e la mano di Emily cambiava animazione, mi eccitavo come una bambina in un negozio di giocattoli!

Per il resto ho apprezzato molto il doppiaggio in italiano, fatto decisamente bene.

Fatemi sapere cosa ne pensate voi di questo fantastico gioco.

Spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto.

G.